TG DELLE SUBLOCAZIONI. PUNTATA DEL 26/10/2020.

“Questa attività mi piace moltissimo, ma nella maniera più assoluta, voglio attendere la fine di questo periodo orribile per iniziare, quindi adesso me ne sto fermo sul divano.”

È un’affermazione usata da moltissime persone, per via del periodo storico difficile che stiamo attraversando; siamo travolti dalla negatività, l’incertezza e la paura regnano sovrane.

Proprio in questo momento, un sublocatore professionista deve stare attento e pensare a portare avanti nuove operazioni: ma attenzione! Non voglio dire che bisogna acquisire appartamenti a tutti i costi, ma innanzitutto bisogna seguire alcuni parametri.

  • Come prima cosa, dobbiamo conoscere il mercato e chiederci in quale città vogliamo svolgere questa attività. Dobbiamo sapere quanti studenti o quanti lavoratori ci sono; è importante capire a chi ci vogliamo rivolgere e focalizzarci sul target.
  •  In secondo luogo, questo periodo difficile, ci sta insegnando che non dobbiamo fare stanze doppie o triple, perché se prima era difficile riuscire ad affittarle, adesso non esistono più. Dobbiamo essere disposti ad investire quel qualcosa in più, per offrire un prodotto davvero eccellente, che vada al di sopra dell’offerta media.
  • Terzo punto, forse quello più importante: dobbiamo entrare nella modalità sublocatore professionista, per non correre il rischio di essere percepiti come dilettanti.

È importante chiedersi: “Dove vogliamo arrivare (100\200 stanze)?

In quanto tempo?

Riesco ad attrarre un investitore e a costruire una squadra di artigiani velocemente che mi permetta di sviluppare operazioni davvero in poco tempo?”

La nostra attività è molto profittevole e le marginalità crescono esponenzialmente in base al numero delle stanze, il quale dovrà essere definito in partenza.

Questo significa RAGIONARE DA SUBLOCATORE PROFESSIONISTA.

Sicuramente non è una cosa che potrai fare da solo, dovrai essere abile a costruire la tua squadra vincente.

Continuo a ribadire infatti il concetto che è importante crescere in questa attività con uno o più soci, per un motivo molto semplice: noi non siamo sempre al 100% della forma ma anzi, passiamo dei periodi di up e periodi di down.

Nei momenti in cui abbiamo un tono emotivo più basso, l’altro socio ci rafforza e ci da coraggio, viceversa, quando i nostri soci saranno in un momento di difficoltà, saremo noi a sostenerli.

Quello che non deve mancare mai è la fame di raggiungere grandi risultati assieme.

Torniamo ora alla nostra domanda: “È davvero il momento migliore per iniziare questa attività?”

Continuo a dire che questo è un periodo storico meraviglioso per chi conosce l’attività, perché riusciamo ad acquisire immobili a prezzi estremamente vantaggiosi.

Sicuramente l’occupazione di una stanza è difficile che si avvicini al 100% (in questi mesi, si intende).

Su una base di 1000 stanze, fino a marzo, avevamo un occupazione pari al 98,5%, mentre ora è del 93%.

Nonostante sia leggermente diminuita, i numeri sono comunque molto interessanti e fanno ben sperare.

In alcune città stiamo addirittura interrompendo le campagne, perché stanno arrivano talmente tante richieste da parte di studenti e lavoratori, che non possiamo soddisfarle, non avendo stanze per loro a sufficienza.

Abbiamo quindi: da un lato le persone che si lamentano, che hanno paura e che vogliono assolutamente stare alla larga da questa attività, dall’altro, persone che invece stanno raggiungendo dei risultati incredibili.

TU A CHI VUOI CREDERE?
La risposta giusta è: a NESSUNO, devi fare la tua strada e metterci il naso!

Ma ritorneremo mai al livello di prima?
Sicuramente SÌ! Non so quando ma certamente torneremo più forti e con un mercato ancora più grande da conquistare.

I dati ci stanno dicendo che, con intelligenza e consapevolezza, questo è un momento eccellente per acquisire immobili.

Ricordiamoci sempre che è fondamentale saper gestire le stanze come dei veri e propri sublocatori professionisti.

È fondamentale quindi avere nella propria squadra un bravo Apartment Manager; imparerà a gestire 120\140 stanze in totale autonomia, ma soprattutto soddisferà a pieno le esigenze dei nostri sub-conduttori.

Tutto questo per far vivere loro, un’esperienza unica, indimenticabile e al di sopra di ogni più rosea aspettativa.

Il lavoro del sublocatore professionista è molto ampio, ma sicuramente il più bello del mondo!

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Buone sublocazioni!

Francesco